Eventi e progetti - ieri

4 Giugno 2011 - 27 Novembre 2011

54. Esposizione Internazionale d'Arte, la Biennale di Venezia

ILLUMInazioni

Mariana Castillo Deball - Martin Creed - Philippe Parreno

a cura di Bice Curiger

Fondazione Sambuca sostenitore di Mariana Castillo Deball, Martin Creed e Philippe Parreno per la 54. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

In occasione della 54. Esposizione Internazionale d’Arte, la Biennale di Venezia diretta da Bice Curiger, che si svolge a Venezia dal 4 giugno al 27 novembre 2011, la Fondazione Sambuca di Palermo, grazie ad un accordo di collaborazione con la Fondazione Biennale di Venezia, insiemecon la Casa di Cure la Maddalena nell’ambito del programma “Arte per la vita” e con Francesca Planeta e Chiara Planeta, hanno scelto di sostenere insieme, l’artista messicana Mariana Castillo Deball, l’artista scozzese Martin Creed e l’artista francese di origini algerine Philippe Parreno.

La 54. Esposizione Internazionale d’Arte, diretta da Bice Curiger, si svolge dal 4 giugno al 27 novembre 2011 ai Giardini e all’Arsenale nonché in vari luoghi di Venezia. La mostra, intitolata ILLUMInazioni, è allestita al Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale formando un unico percorso espositivo. 

Mariana Castillo Deball (Citt. del Messico ‐ Messico, 1975) vive tra Berlino e Amsterdam. Per questa Biennale l’artista realizza Aqui el hombre desnudo se enflorò la cabeza opera composta da un leporetto di 12 metri ed una video animazione nei quali l’artista, raccoglie e poi mette in scena un vero e proprio bestiario avente come riferimento la cosmogonia dei codici messicani di epoca precolombiana, catalogati in diversi anni di ricerca dall’artista, in cui esseri mitologici non umani e oggetti convivono in una rappresentazione epica unitaria.

Formatasi attraverso lo studio dell'arte ma anche della filosofia, con un’inclinazione per l'archeologia e l'antropologia, l’artista crea istallazioni e film, dove lega le date di ritrovamento degli oggetti storici con le proprie creazioni, sviluppando una polifonia nella rappresentazione di fatti storici. Elaborando storia, architettura e archeologia con la sua personale concezione estetica, l’artista dona alla storia una leggerezza che attira lo sguardo dello spettatore verso dei dettagli che rimangono sempre una parte della costruzione della storia. Tra le tante mostre in cui ha partecipato: Manifesta 7, Biennale di Shanghai (2007), Biennale di Atene (2009) e Biennale di San Paolo (2010).

Martin Creed (Wakefield ‐ Regno Unito, 1968), vive e lavora Londra. Creed lavora con diversi medium linguistici dall’installazione al video, dove oggetti, azioni, parole, suoni e gesti prelevati dalla vita quotidiana che diventano opere dal forte timbro concettuale.

Creed per l’occasione espone The lights going on and off l’opera vincitrice del Turner Prize nel 2001 alla TATE di Londra ed una delle opere principali prodotte nel nuovo millennio sul tema della luce. L’opera, composta da un fascio luminoso ad intermittenza, visibile dal varco d’ingresso dell’Arsenale solo dopo la chiusura delle sale espositive e prima della loro riapertura. Obiettivo dell’opera, è rendere fruibile e viva la mostra anche negli orari di chiusura.

Creed ha esposto nei principali musei del mondo, dal MoMA di New York, al Centre Pompidou di Parigi, e in rassegne quali la Biennale di Lione (2005), Biennale di Berlino (2006). L’artista, vive parte dell’anno ad Alicudi (Isole Eolie), ed ha esposto in Sicilia, in una mostra personale al micromuseum di Palermo nel 2001 dal titolo Work N° 265 (prima di vincere, lo stesso anno il Turner Prize) e nel 2009 a Riso Museo d’Arte contemporanea della Sicilia per la mostra Passaggi in Sicilia – la collezione di Riso ed oltre, che presentava la collezione e le prospettive del nuovo museo, entrambe curate dal direttore artistico della Fondazione Sambuca, Paolo Falcone. 

Philippe Parreno (Oran ‐ Algeria, 1964) vive e lavora a Parigi. Parreno, artista il cui lavoro spazia dalla scultura alla performance, dalle opere testuali, al video e al film dove crea degli slittamenti di significato tra realt. e finzione attraverso il riutilizzo dei mezzi espressivi cinematografici. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia.

Per questa Biennale Parreno realizza l’opera che apre il percorso espositivo della mostra internazionale con Marqueee un’installazione luminosa (e gemella dell’opera del Guggenheim Museum) che riflette sulla spettacolarizzazione dell’opera d’arte anche in considerazione delle relazioni tra arte contemporanea e cinema. Creata per l’occasione Marqueee rievoca una pensilina luminosa in stile hollywoodiano, composta da centinai di lampadine che variano la luce della sala espositiva.


Philippe Parreno
Philippe Parreno
Philippe Parreno
Philippe Parreno
Martin Creed
Mariana Castillo Deball
Mariana Castillo Deball
Mariana Castillo Deball
Mariana Castillo Deball
Mariana Castillo Deball
Mariana Castillo Deball