Oratorio San Lorenzo

Edificato intorno al 1570 dalla Compagnia di San Francesco per seppellire i morti del quartiere della Kalsa, l'Oratorio fu successivamente impreziosito dai favolosi stucchi del grande Giacomo Serpotta. La plasticità e la tridimensionalità delle decorazioni sono state di esempio per generazioni di artisti siciliani. In piú luoghi è visibile la tipica firma del Serpotta: una serpe stilizzata, mimetizzata tra i personaggi dei teatrini barocchi.

Manca dall'altare "La Natività" del Caravaggio, tela realizzata nel 1609 durante il soggiorno siciliano del pittore appena fuggito dalle carceri di Malta, e tristemente trafugata in circostanze ancora oscure nel 1969. Questo luogo è considerato un vero gioiello dell'arte barocca e una delle principali opere d'arte palermitane.

La Fondazione Sambuca, grazie alla collaborazione con l'Associazione Amici dei Musei Siciliani, commissionerà ai protagonisti dell'arte internazionale la produzione di opere ispirate alla "Natività" del Caravaggio, oggi scomparsa e presumibilmente distrutta.

Oratorio San Lorenzo
Oratorio San Lorenzo